Saranno processati a partire dal prossimo 25 giugno i 14 imputati coinvolti nell’inchiesta sulle presunte torture avvenute l’11 agosto 2023 nel carcere di Foggia. Il gup Cecilia Massarelli ha disposto il rinvio a giudizio accogliendo la richiesta del pm Laura Simeone al termine dell’udienza preliminare.
A processo finiranno dieci agenti della polizia penitenziaria, tre medici e una psicologa. Tra loro, nove sono originari di Lucera.
Le accuse: torture e abusi
L’impianto accusatorio conta 24 capi d’accusa, tra cui tortura, abuso d’autorità, concussione, falso ideologico, omissioni d’atti d’ufficio, calunnia e favoreggiamento.
Secondo la procura, due detenuti sarebbero stati vittime di una spedizione punitiva. Uno sarebbe stato aggredito per essersi tagliato nei giorni precedenti davanti a un’ispettrice, l’altro per aver tentato di difendere il compagno di cella.
Il pestaggio in cella
I fatti risalgono alla mattina dell’11 agosto 2023. Alcuni agenti sarebbero entrati nella cella colpendo violentemente uno dei detenuti, causandogli lesioni al capo, all’occhio e al torace. Anche il compagno di cella sarebbe stato picchiato.
Altri agenti, pur presenti, avrebbero assistito senza intervenire. Un terzo detenuto che cercava di avvicinarsi sarebbe stato allontanato e rinchiuso.
Per la Procura si trattò di un’azione condotta con crudeltà, configurando un trattamento inumano e degradante.
Il presunto depistaggio
Dopo i fatti, sarebbe stato organizzato un tentativo di copertura: verbali falsificati, accuse costruite e tentativi di cancellare le prove video.
Uno dei detenuti sarebbe stato costretto a firmare dichiarazioni per negare le violenze, sotto la minaccia di trasferimento.
Coinvolti anche medici e psicologa
Tre medici e una psicologa sono accusati di aver omesso o falsificato referti e informazioni, non segnalando le lesioni o quanto appreso sul pestaggio.
Gli imputati
Questo l’elenco completo dei 14 imputati rinviati a giudizio:
Giovanni Di Pasqua, 58 anni, Foggia; Vincenzo Piccirillo, 55 anni, Stornarella; Felice Casiere, 40 anni, Lucera; Nicola Calabrese, 52 anni, Lucera; Pasquale D’Errico, 30 anni, Lucera; Raffaele Coccia, 40 anni, Lucera; Giuseppe Toziano, 28 anni, Lucera; Vittorio Vitale, 56 anni, Lucera; Annalisa Santacroce, 49 anni, Lucera; Massimo Folliero, 54 anni, Lucera; Antonio Iuso, 73 anni, Foggia; Francesco Balzano, 71 anni, Lucera; Romolo Cela, 74 anni, Foggia; Stefania Lavacca, 59 anni, Cerignola.
Le prove e il processo
L’accusa si basa su video, documentazione e testimonianze di detenuti. Si sono costituiti parte civile il Garante dei detenuti, la Regione Puglia, l’associazione Yairaha e una delle presunte vittime.
Gli imputati respingono ogni accusa. Il processo dovrà ora accertare eventuali responsabilità in una vicenda che, se confermata, rappresenterebbe un caso gravissimo all’interno del sistema penitenziario.









